Tema del concorso di quest’anno I semi e la biodiversità, invitava i bambini a creare un cartellone di classe, raccontando qualcosa di sé e di semi scelti tra tutti quelli che esistono in natura. Le classi hanno risposto all’invito con entusiasmo, creando cartelloni spesso di grandi dimensioni, ricchi di idee e materiali, ma anche altri oggetti: giochi da tavolo, libri, raccolte di schede botaniche.

Anche se la maggior parte dei bambini ha descritto o incollato sui cartelloni semi di frutta, verdura o fiori conosciuti e di uso comune, non sono mancate le scelte originali e i bambini che hanno raccontato qualcosa di sé anche scegliendo un seme legato alle tradizioni alimentari della propria famiglia. Così accanto alle mele, ai girasoli e al grano sono comparsi semi di tamarindo, papaia o okra, segno di come, in una società multiculturale, le tradizioni alimentari siano destinate a incontrarsi e mescolarsi.

Il concetto di biodiversità è stato compreso e spesso interpretato dai bambini in relazione a se stessi e alla “biodiversità” di ciascuno rispetto ai compagni.

Il primo premio di quest’anno è stato un Laboratorio, concepito da Agnese Baruzzi, illustratrice di livello internazionale, che aveva come obiettivo la creazione di un albo che illustrasse il tema deforestazione e l’effetto serra.
Dopo aver definito la trama che rappresentasse gli effetti disastrosi che l’inquinamento produce sul nostro pianeta, il finale si presenta comunque positivo, poiché con l’impegno di tutti la Terra può tornare ad essere un luogo ospitale e sostenibile, in cui sviluppo e tecnologia convivono con la sostenibilità e l’attenzione per l’ambiente.


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